2501_Milano, 1981

2501_Tools for Abstraction, 2016. Kiev

L’artista milanese 2501 lavora con un’ampia varietà di mezzi, tra cui pittura, installazione, scultura, fotografia e video. 2501 sviluppa la sua ricerca tra spazi vuoti, e sperimenta con linee, forme e movimenti di composizioni libere che mostrano rigore mentre infrange i codici dell’arte.

All’età di 20 anni, si stabilisce a San Paolo per insegnare pittura ai bambini delle baraccopoli, dopo aver studiato Cinema e montaggio video a Milano e Visual communication presso la New Bahaus University di Weimar, in Germania. Il suo approccio multidisciplinare lo porta ad adottare un approccio documentaristico che si evolve con il progetto Nomadic Experiment, una serie di mostre internazionali e un decennale archivio digitale incentrato sulle contro culture, comunità, punti di vista ed esperimenti in tutto il mondo.

Il lavoro specifico e socialmente impegnato di 2501, in costante dialogo con la topografia urbana, assume principalmente la forma di murales, tra cui opere a Los Angeles, Miami, San Paolo, Milano, Roma, Detroit, Chicago, Ulan Bator, New York , Atlanta, Kiev. Sempre in movimento, grazie a una carriera che lo porta a soddisfare richieste da istituzioni e fiere d’arte in tutto il mondo, ha partecipato a numerosi festival di arte pubblica come O.BRA, Living Walls, ALTrove, Art United Us, Artmossphere Biennale, Walk & Talk, Wabash Arts Corridor, Outdoor, Mural, Traffic Design, Painted the Desert Project. La sua arte e il suo processo fungono da condotto investigativo tra un individuo che ha assorbito una serie di principi dall’arte classica e la sua applicazione in un ambiente contemporaneo. Ha goduto di molte mostre personali, tra cui La Macchina, al Museo di Arte Contemporanea di Lissone, On the brink of Disaster alla Wunderkammern Gallery di Roma, See You On the Other Side e Anatomy of Restlessness alla Soze Gallery di Los Angeles, Freedom of Choice alla Celaya Brothers Gallery di Città del Messico.

Utilizzando un approccio che può essere sia primitivo che sofisticato, la ripetizione del lavoro di linea esplorativa e di valutazione è evidenziata dalla sensibilità del 2501 al rapporto tra i dettagli esigenti di superficie e richiedente. Altrettanto importanti sono le dinamiche esterne, spazi vuoti e strutture stabilite o edifici abbandonati. La relazione simbiotica tra spazio positivo e spazio negativo è sempre in gioco, poiché ogni elemento scambia gli immobili avanti e indietro.

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