Dario Maglionico_R80, 2021. Olio su tela. 140×195 cm

DARIO MAGLIONICO_Napoli, 1986

Dario Maglionico dopo la laurea in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano, dal 2014 vive e lavora a Milano, dedicandosi esclusivamente alla pittura. È stato finalista del Premio Fondazione Vaf e i suoi dipinti sono stati esposti al Museo Mart di Rovereto. Nel 2017 inizia a collaborare con la Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano. Nel 2020 ha tenuto una mostra personale in Vietnam presso Vin Gallery, Ho Chi Minh. Le sue opere sono state esposte in fiere d’arte internazionali come Pulse Miami Beach (USA), Volta Basel (CH), Urvanity Madrid (Spagna).

In linea di principio, Maglionico fissa sulla tela due elementi chiave della sua poetica: l’uomo e l’ambiente che lo circonda, in una sospensione quasi onirica, in cui i molteplici punti di vista, le ampie fughe, i diversi fuochi e le intersezioni dei piani rendono la percezione dello spettatore equivocabile e pluridirezionale. Attraverso questi indizi, Maglionico dipinge la memoria. Con i suoi quadri il ricordo prende forma. È così che l’unione coincidente di due o più sensi – un profumo, un suono – fissa l’immagine del ricordo: simultaneità fatta di singoli eventi che sono o sono stati. Maglionico si presenta dimostrativo nella realizzazione, ma critico nell’idea. Controbatte e disapprova la percezione umana che generalmente è ritenuta l’unica dispensatrice di una qualche forma conoscitiva del mondo. Sostiene, al contrario, la posizione scientifica che giudica sempre più attivamente la conoscenza antropica come ingannevole e illusoria.

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