ELISA BERTAGLIA_Rovigo, 1983

Elisa Bertaglia_Singing over the Bones #22, 2019. Olio, carboncino e grafite su tela. 129×104 cm

Elisa Bertaglia vive e lavora a Rovigo, in Italia. Ha completato i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la supervisione di Carlo Di Raco e si è laureata in Pittura al primo livello nel 2006, e con il massimo dei voti in Pittura di secondo livello nel 2009. Nell’aprile 2011 è stata selezionata per esibire Populus III, una serie di disegni e dipinti su carta, presso il Padiglione dell’Accademia durante la 54° Biennale di Venezia.

Dal 2009 in poi il suo lavoro è stato selezionato e menzionato per vari premi e numerosi sono gli articoli scritti sulla sua opera. Bertaglia partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Da quando ha completato i suoi studi all’Accademia, la natura è al centro del suo lavoro.

Attraverso lo studio di testi e ricordi classici del Polesine, offre un approccio onirico e visionario. Si tratta di piccole e grandi composizioni costruite da un repertorio personale consolidato nel tempo. Il suo lavoro è pieno di figure umane, animali e frammenti di paesaggio e associato a un forte valore simbolico. Descrive bambini con facce nascoste come allusione all’universalità. Lupi, aironi e serpenti come metafora di protezione, istinto e compulsione. Rocce e foglie sono gli ultimi punti di appoggio di un universo fluido in cui non c’è alcun sopra e sotto, in cui tutto può avere il suo doppio. La perdita della linea dell’orizzonte spesso cade.

Se in passato l’artista ha lavorato solo sulla carta, concentrandosi maggiormente sul segno piuttosto che sul colore e creando opere di piccolo formato incluse in composizioni parietali, nelle nuove opere si possono notare alcuni cambiamenti interessanti: da un lato adotta la soluzione pittorica ​​per paesaggi d’acqua e stelle nei toni del blu e del verde, d’altra parte presta attenzione alla mise-en-scène, anche in relazione al posizionamento della figura sul foglio e alle innovazioni tecniche dei recenti esperimenti su tela. Le proporzioni cambiano così come i materiali e gli equilibri cromatici, ciò che rimane è la stessa trama di rara poesia che ha sempre contraddistinto il lavoro della Bertaglia, echi di un mondo fantastico, una dimensione magico-religiosa intrecciata con archetipi, miti e leggende.

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