GEROLD MILLER

Kappa Nöun_Via Imelde Lambertini, 5. 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
13.01.2023 – 11.03.2023

Gerold Miller parte dalla riflessione della Conceptual Art degli anni Sessanta sulla natura dell’arte, ma la sviluppa in una direzione personale, restituendo al concetto una forma concreta, rigorosa e anche estetica. Dal 1991 indaga il rapporto tra idea, opera, spazio e ambiente, lavorando sui confini tra pittura e scultura, bidimensionale e tridimensionale, opera e cornice.

Le sue opere, realizzate principalmente in alluminio, lacca, smalto e granito, sono caratterizzate da geometrie essenziali, linee, sovrapposizioni e tagli angolari, dove forma e colore convivono senza prevalere l’uno sull’altro. La superficie lucida e tecnologica richiama la contemporaneità, ma allo stesso tempo recupera il piacere estetico e la possibilità della bellezza, superando il rigore anti-estetico della tradizione concettuale e minimalista. Il lavoro di Miller si concentra quindi sul confine, inteso non come separazione ma come luogo di connessione: tra pittura e scultura, forma e colore, pieno e vuoto, opera e ambiente, realtà e illusione. Le sue opere modificano la percezione dello spazio e coinvolgono lo spettatore in un’esperienza analitica ma anche profondamente sensoriale. Anche le sculture della serie Verstärker (“amplificatori”) riflettono questa ricerca: strutture minimali che definiscono le tre dimensioni dello spazio e, attraverso le superfici riflettenti, incorporano l’ambiente circostante. L’opera non è quindi un oggetto isolato, ma diventa parte attiva dello spazio che la circonda.

In oltre trent’anni di ricerca, Miller ha mantenuto una rigorosa coerenza analitica, esplorando però continuamente nuove possibilità. La sua pratica unisce Conceptual Art, Minimalismo e ricerca sulla percezione, trasformando il rigore geometrico in un’esperienza estetica aperta, nella quale opera, spazio e spettatore entrano in relazione.

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