LAURINA PAPERINA
Last Party on Planet Earth
Martina Corbetta_Via Milano, 98. Giussano (MB)
21.05.2025 – 30.09.2026
Last Party on Planet Earth nasce dall’urgenza di confrontarsi e interrogarsi sul presente. Allo stesso tempo, dalla necessità di immaginare mondi alternativi. In un’epoca segnata da crisi globali, devastazioni ambientali e da una diffusa mancanza di cura nei confronti del pianeta, la pittura diventa per Laurina uno spazio di immaginazione, resistenza e resilienza. La mostra si articola attraverso un corpo di opere che comprende: sei disegni su carta della serie Beastiarium, un’installazione post-it intitolata DOG/GOD, due grandi poster, il monumenale trittico dedicato a Inferno-Purgatorio-Paradiso e altre grandi tele frutto di una personale cosmologia.
In Beastiarium (Legendary Creatures) Laurina reinterpreta la tradizione dei bestiari medievali attraverso creature del folklore e della mitologia. Con un linguaggio documentaristico, ironico e dissacrante, trasforma esseri leggendari e inverificabili in figure sospese tra realtà e immaginazione. Nasce un nuovo atlante di Laurina.
DOG/GOD è composta da 162 post-it disegnati a mano, che accostano immagini di cani e figure divine provenienti da universi culturali differenti. Il post-it, oggetto effimero e quotidiano, diventa un moderno santino e mette in dialogo memoria, devozione e immaginario. Attraverso lo slittamento DOG diventa GOD sottoponendo a riflette con tono dissacrante sul confine tra sacro e profano e sulla natura soggettiva del divino.
Movie posters sono due manifesti cinematografici originali (Incontri ravvicinati del terzo tipo e Poltergeist) che vengono reinterpretati attraverso l’inserimento di alieni, mostri e creature immaginarie. Il poster diventa uno spazio aperto, dove figure e riferimenti diversi si incontrano e si trasformano. Un gioco di appropriazione e contaminazione tra cinema e cultura pop.
Il trittico Inferno-Purgatorio-Paradiso, opera al centro del percorso, reinterpreta la Divina Commedia facendo convivere folklore, sacro e immaginario contemporaneo. Tre isole sospese raccolgono creature, e simboli provenienti da epoche e universi differenti. L’opera trasforma l’aldilà in un universo aperto, dove lo spirito anticonformista dell’artista affronta temi come colpa e morte.
Laurina si pone come un’archivista dell’immaginario. La sua pratica si sviluppa attraverso un processo di accumulo, sovrapposizione e trasformazione, in cui ogni elemento assume nuovi significati e nuove visioni narrative.
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