LUCAS BEAUFORT
Love me monster
A cura di Martina Corbetta

Date: 18 giugno, 2015/23 luglio, 2015
Inaugurazione: 18 giugno, 2015 h.18.00

Love me monster è la mostra personale di Lucas Beaufort a cura di Martina Corbetta. Beaufort, artista francese, nato a Cannes nel 1981, espone per la prima volta in Italia raccontando la sua storia attraverso il suo lavoro a trecentosessanta gradi.

Rue James Grant Milne è la via di casa, è la strada e il luogo d’infanzia di un bambino dall’immaginazione accesa. È quell’angolo in cui mostri, frutto dell’irreale fantasia, prendono vita in modo chimerico e illusorio. Spaventato, ma allo stesso tempo affascinato dai film horror, in particolare di Sam Raimi – Samuel Marshall Raimi – famoso per aver diretto La casa e la serie Spider Man, Beaufort si dispone come regista della sua immaginazione. Assillato dalle creature che popolano la sua mente, con sottili linee continue avvera il desiderio, la necessità, di creare i suoi mostri. L’essenza di figure prende corpo oltre l’illusione.

Rue James Grant Milne non è solo ispirazione artistica, è la via in cui nasce la sua passione più grande: lo skateboard. Gli esseri di Beaufort invadono le copertine di magazine di settore. Colorati e sfacciati contaminano immagini fotografiche e conquistano la scena insieme ai più grandi skater internazionali. Andrew Reynolds, Arto Saari, Chris Haslam, Geoff Rowley, Jim Greco, Lance Mountain, Mark Gonzales, Nassim Guammaz, Neen Williams tanto per citarne alcuni. Gli skaters si trovano a condividere le loro copertine con entità misteriose che alle volte sono fan, altre semplici spettatori, altre ancora sembrano azzardare il detrono del vero protagonista.

Nel 2013 nasce Recover project un progetto che, grazie al successo delle cover tra cui Kingpin, Onboard, Sidewalk, Skateboarder, Skateboarding, The Skateboard Mag, Sugar e Thrasher, racchiude in edizione limitata di 430 copie le più celebri realizzazioni.

Love me monster propone la visione completa del percorso artistico di Beaufort, dalle cover Thrasher di Darrell Stanton, ai ritratti a viso coperto di  Geoff Rowley (Ph. Davy Van Laere), dai disegni su carta fino alle grandi tele. Dalla ballata di Elivis Love me tender alla versione pittorica di Love me monster, Beaufort parla di sé con immagini e segni, ormai ravvisabili, capaci di raccontare e descrive una vera passione.

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