NURIA MORA, YARI MIELE
Rèspiracion, Libera dimensione. Salone del Mobile 2025

Provasi Luxury Furniture_Via Borgonuovo, 1. Milano
7.04.2025 – 14.04.2025

Ancora una volta, all’interno del prestigioso quadrilatero milanese, Provasi torna al Fuorisalone con l’ultimo capitolo della trilogia dedicata ai pilastri della sua narrazione creativa. Dopo “The game”, “The time” questo sarà l’anno di “The show”: una rappresentazione antiminimalista, garbata e intrigante, che svela scenari d’arredo in cui immergersi. L’allestimento prevede un percorso attraverso tre diverse stanze, ciascuna caratterizzata da un elemento protagonista che ne definisce l’atmosfera: una preziosa boiserie di ispirazione francese con sofisticati intagli che giocano con le sagome di velluto; una giostra in bianco e nero con i suoi divani circolari e un daybed in stile Luigi XV avvolto nella profondità vibrante del blu marrakesh ridefinito dall’artista Yari Miele. L’itinerario si conclude con un angolo dedicato all’outdoor, una piccola oasi di tranquillità che accoglie e invita al relax tra ricerca estetica e comfort. L’esterno invece, dopo il successo della precedente edizione, lascia spazio all’artista madrilena Nuria Mora con la sua installazione monumentale intitolata Rèspiration.

Nuria Mora nasce a Madrid nel 1974, dove vive e lavora. L’artista inizia la sua carriera alla fine degli anni ’90. Pioniera al femminile della street art, e della pittura murale, si distingue ben presto per i suoi interventi furtivi spaziando tra i diversi media e le molteplici superfici. Pittura, disegno, scultura, ceramica, installazione, luce e suono. Studia Architettura d’Interni al Politecnico di Madrid e pittura alla Facoltà di Belle Arti dell’Università Complutense sempre nella capitale spagnola. I segni pittorici nelle numerose città nel mondo sono solenni e riconoscibili. L’astrazione geometrica prende forma negli spazi pubblici, nelle gallerie, nelle abitazioni private. Nuria Mora attraverso il suo linguaggio plastico parla di memoria, costruisce e ricompone ricordi, traccia cartografie personali di viaggi ed esperienze. Rèspiration, a cura di Martina Corbetta, è un intervento installativo, gemello di una precedente realizzazione esposta per la Biennale di Paxos, evento che mira a sostenere gli artisti offrendo loro un ambiente unico per esprimersi. Nuria Mora ripropone, per il Salone del Mobile 2025, un’opera site-specific che nasce dalla stessa attenzione per l’ambiente, che in questo caso è rappresentato da una città in sviluppo che accoglie arte-design-innovazione e si designa come baricentro mondiale. Nella sua forma, l’installazione è costitutita da 25 km di nastri colorati – in doppio raso e organza – che vengono tagliati e installati, su una rete di alluminio prima e sulla facciata di un palazzo dopo. Un edificio signorile che diventa scultura. Nella prima versione dell’installazione è il movimento il fondamento. Movimento subacqueo e interiore. Movimento delle alghe come metafora di vita. Qui e ora, la poseidonia oceanica, polmone del mare, è un omaggio all’ossigenazione, al respiro e alle sue interpretazioni poetiche. Tradotto nel contesto metropolitano è un invito alla quiete e alla meditazione. Alla necessità di osservare e di guardare, di prendersi un tempo per pensare.

Yari Miele nasce a Cantù (Como) nel 1977. Si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2003. Elemento fondamentale nel lavoro di Yari Miele è la luce. La sua ricerca si presenta attraverso un’indagine sull’esperienza della visione, in particolare si concentra sulla raccolta e sul ritorno della luminosità. L’artista parte da una riflessione sulla vista e sulla visuale, si interroga sulla logica e, al contrario, anche su tutto ciò che non è fisica: figurato e interiore. Acceso e spento, come dentro e fuori, come rapporto di osservazione verso tutte le connotazioni interrelazionali. L’indagine affonda le sue attenzioni sullo spazio come luogo fisico, come luogo che diventa disegno-pittura-scultura attraverso la proiezione della luce e la sua negazione. Nello spazio vuoto la luce è sospesa e la realtà si modifica. Libera dimensione è il titolo dell’installazione creata da Yari Miele ad hoc per Provasi. Una stanza immersiva che cattura e confonde, che restituisce un immaginario straordinario ed eccezionale, inaspettato rispetto alla linea classica dell’azienda. Una stanza, che attraverso l’utilizzo delle lampade di wood, si trasforma in uno spazio viola-blu definendo così una nuova dimensione, energica e rinforzante. Nel campo visivo fili fluorescenti, null’altro che semplici fili bianchi di cotone e nylon, attraversano lo spazio, lo tagliano, lo invadono come una fonte energetica luminescente imprevista. Una terza dimensione diventa palpabile. Le linee geometriche, severe e spigolose, sono qui un disegno nello spazio.

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