BROS, RYAN CONTRATISTA, COSIMO FILIPPINI, DAVIDE GENNA
The nature of things
A cura di Martina Corbetta

SetUp 2014_Autostazione, Piazza XX Settembre, 6. Bologna
Date: 24 gennaio, 2014/26 gennaio, 2014
Inaugurazione: giovedì 24 gennaio 2014, h.19.00

The nature of things_Exhibition view. Ph Cosimo Filippini

Da quando l’homo è comparso ha sempre voluto imporsi sulla natura, e questa è la prima incoerenza di The nature of things. Senza indugio, siamo portati a credere che tutto avvenga in modo spontaneo e naturale, che le cose accadano in maniera inscindibile dal nostro fare quotidiano, invece, a ogni piè sospinto, siamo noi gli artefici di molto più di quello che consideriamo.

La mostra attribuisce importanza al puro rapporto tra la natura e l’essere umano, la libertà di predilezione. A ritmo incalzante, un fil rouge accompagna la nostra percezione avviando, forse, il primo sguardo verso la finestra, visione intrinseca e tangibile del paesaggio.

Spostiamo la visuale in direzione delle fotografie di Cosimo Filippini. Landscapes italiani di poche parole che, attraverso essenziali linee di definizione, racchiudono sconfinate esperienze e promulgano attenzione verso panorami minacciati delle azioni dell’uomo. In questi luoghi ascoltiamo la natura, la vera essenza della creazione, e indottriniamo suggestioni spazio temporali di stupefazione a favore di una riflessione.

Ryan Contratista, fatta esperienza della natura, s’impossessa dell’energia per dare vita a una luce artificiale. L’innaturale è interpretato come la capacità ontologica di imitare la natura, riprodurla e sconvolgerla. L’asta indica la direzione per cercare la fonte, che però non raggiungiamo. C’è disorientamento e sarà la nostra immaginazione a definire lo spazio. La luce sintetica è archetipo dell’uomo moderno, stravolge i piani euclidei e provoca la natura.

Proseguiamo. Davide Genna s’imbatte nel perfezionamento di forme derivanti dalla natura. Natura come fonte d’ispirazione che conduce l’artista verso una rigida scomposizione dell’immagine. Davide, fraziona e ricompone a tempo, dinamico e ordinato, per un risultato artistico dall’ampia espressione fatta di un atteggiamento del tutto personale incline al rigore della geometria.

Infine, il linguaggio, come forma di espressione e di cultura, non poteva mancare. L’uomo è diverso da tutti gli altri esseri perché è dotato di parola, e la scrittura ne è la sua forma di rivelazione più concreta. In chiave antitetica un wallpainting, derivato dalla consapevolezza di saper leggere e scrivere, si pone come reiterazione dell’origine del segno. Dalla cognizione e dalla conoscenza torniamo all’espressione vergine e marginale, istintiva al pari delle prime forme di comunicazione. Ora, come prima, le tracce sono impresse a parete alla conquista dello spazio per il passaggio ai posteri, è Bros.

The nature of things considera tempo e spazio in forma assoluta e incondizionata, segue un ritmo conoscitivo del tutto personale. L’incoerenza è emblema dell’uomo moderno e la lettura scinde da ogni imbeccata, il fruitore può vagare nel più totale disordine cronologico del tempo.

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