ELISA BERTAGLIA
Spot
A cura di Martina Corbetta

Date: 27 novembre 2020/18 dicembre 2020
Inaugurazione: venerdì 27 novembre 2020 h.10

SPOT
Martina Corbetta

Giussano, 3 novembre 2020

… ieri sera, mentre in sottofondo alla tv ascoltavo le “nuove” di Conte, per distrazione aprivo, leggevo, chiudevo, riaprivo, sfogliavo pagine dei vari libri accatastati sul tavolino del salotto e l’espressione: Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni di Amedeo Modigliani istintivamente la declamo a voce alta. Ci penso un attimo e ancora stamattina l’eco di queste parole rumoreggia nella mia testa.

Sì, Spot nasce proprio da un dovere. Quello di non fermarsi, quello di continuare a credere nella nostra professione e soprattutto quello di difendere ciò che ci appartiene. L’arte per noi del settore non è un diletto, è un lavoro. Non aspettiamo l’ispirazione, la cerchiamo. E mai come in questo momento storico l’impossibilità di programmare, di viaggiare, di confrontarci personalmente rende tutto molto difficile, ma non impossibile.

Ho visto Elisa ormai due settimane fa in centro a Milano difronte a un tè caldo coi biscotti. La situazione era diversa da quella di oggi. Parlavamo di fare una presentazione dei nuovi lavori: un corpo di opere realizzate negli ultimi mesi, un ciclo di dipinti che mostrano le caratteristiche più attuali della sua ricerca. Stavamo pianificando un evento a numero chiuso e, come piace tanto a noi, creare così un salotto in cui è proprio Elisa a raccontare e spiegare le nuove opere. Un momento di incontro dove artista e collezionisti possono chiacchierare vis à vis in un sabato d’autunno.

Il giorno dopo, entusiasta di questa decisione, allestisco. Mi lascio trasportare dalla carica di vedere i quadri appesi. La sera, nel silenzio di queste giornate ormai corte, mi godo opera per opera e ne apprezzo ogni più singolo dettaglio. Amo in solitaria avere la possibilità di godermi le opere. Al tempo stesso però non vedo l’ora di condividere le mie emozioni e i miei pensieri con chi, come me, è da anni appassionato del lavoro di Elisa.

Ci telefoniamo e definiamo una data per il nostro salotto. Non abbiamo bisogno di molto tempo per organizzarci. Le opere sono appese e la nostra rete dei “preferiti” è consolidata. Pensiamo così al 6 novembre. Ottimo! In poche ore, ottimiste e contente, abbiamo la tabella di marcia. Peccato che, con la stessa rapidità, il nuovo dpcm ci impone ulteriori restrizioni.

Stacco completamente la testa. Per due giorni faccio sport e basta. Non guardo il telefono. Non ho voglia di sentire nessuno. Lo ammetto, sono preoccupata. Per la salute di noi tutti in primis, e per l’impatto economico a cui stiamo andando incontro. È difficile, sì. Il lunedì preso atto del fatto che non dipende da noi, metto da parte lo sconforto e lo sostituisco con il piano B. Io ed Elisa decidiamo, spalleggiandoci l’un l’altra, che dobbiamo fare qualcosa. Cosa?  Non possiamo fare l’evento? Non lo faremo! Ma di certo non staremo qua a guardare passive un film la cui trama lascia poca speranza. Decidiamo di condividere il lavoro di questi mesi in maniera spontanea. Scrivendo le nostre impressioni come se stessimo parlando con un amico informalmente davanti a un’opera.

Elisa Bertaglia
Brambles #3, 2020
Olio su carta acid-free
60,6×48,2 cm

Elisa Bertaglia
Brambles #2, 2020
Olio su carta acid-free
60,6×48,2 cm

Brambles possiamo dire essere l’ultima serie di Elisa. Che, come il titolo suggerisce, i rovi sono a pieno titolo i protagonisti di questi lavori. Conosciamo tutti Elisa per la sua eleganza nel tratto, per l’equilibrio compositivo e per il dialogo perfetto tra la grafite e l’olio. A conferma di tutto ciò, il piccolo dipinto su carta con macchina conica fuxia è sicuramente un’opera ponte tra questo nuovo ciclo e il meno recente Singing over the Bones. In quest’opera ci salta subito all’occhio quanto sia meticolosa la rappresentazione dei rovi. Nella parte inferiore piante cangianti disegnate su fondo nero, mentre nella parte superiore un segno nero su fondo grigio compensa la densità dei volumi. Infine, la pittura brillante della materia che si infrange al centro del disegno è catalizzante. Penso di non aver mai visto un contrasto così “schietto” nei lavori di Elisa. E non è l’unico lavoro che vi sorprenderà. La coppia di dipinti 65×50 cm a fondo praticamente nero, sono un capolavoro. Ci vuole del tempo per guardarli. Non basterà un solo sguardo. L’apparente campitura scura permeata su tutta la superficie ci inganna. Dobbiamo avvicinarci, muoverci a destra e a sinistra. Ora sì che vediamo il tratto minuzioso e scrupoloso di Elisa. Rovi colorati si estendono sul fondo ombroso, rendendo il dipinto ora brillante e sereno. Indubbiamente una delle mie opere preferite di Elisa… e lavoriamo insieme dal 2013! La ricerca in continua evoluzione non si ferma qui. Due opere su carta, di formato più grande rispetto al solito, richiamano quest’ultimo lavoro da me tanto apprezzato, in chiave più immediata. I rovi, ossessionatamente presenti sulla superficie, sono ora in toni quasi pastello che facciamo fatica a contare. Infinite le sfumature. Il gioco di colori è in primo piano.

Senza dilungarmi, Brambles è un corpo di opere inedite, ma soprattutto speciali. Realizzate nell’arco di un anno molto importante per Elisa, in cui il sogno di una mostra a New York si consolida, mostrano la crescita esplosiva di un’artista sempre alla ricerca di nuovi orizzonti! Ed è in questo momento di difficoltà che abbiamo bisogno di esserci e di salvare il nostro lavoro come se fosse un grande sogno.

Elisa Bertaglia
Brambles II, 2020
Olio su tela
65×50 cm

This post is also available in: Inglese