STIKKI PEACHES_Montreal, 1977

Stikki Peaches_La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer 1665/1666, 2017. Tecnica mista su tela. 150×150 cm

Stikki Peaches è un artista canadese satirico e ironico. Le opere di Stikki Peaches ti invitano a mettere in pausa, ad analizzare, e probabilmente ti lasceranno nostalgico. Il suo stile singolare è tanto popolare nelle gallerie quanto sui muri delle metropoli più trafficate del mondo. Suo padre un sarto e sua madre una designer, i primi sforzi creativi di Stikki Peaches sono stati nel design della moda, un’industria che influenzò profondamente la sua pratica artistica. Da bambino, era circondato da schizzi e schemi di disegno, che ha felicemente raccolto, riassemblato e trasformato con vernice e matite. Il suo stile è radicato in questo spirito di riutilizzo e riciclaggio, in cui una miriade di tecniche sono combinate per rivelare le figure influenti della sua infanzia. Le sue vivaci composizioni presentano personaggi mitici, leader politici e icone culturali: Batman, Elvis Presley e Mozart coesistono, creando una sorprendente contrapposizione di temi ed estetica.

Stikki Peaches vede l’arte come una via di fuga, uno sbocco che gli permette di allontanarsi da ciò che ostacola la sua crescita come artista e come umano. Il suo slogan E se l’arte governasse il mondo? si adatta a questo contesto. Questa domanda fa eco alla posizione dell’artista, suggerendo che conflitti e catastrofi che colpiscono la nostra società non avrebbero alcuna base se il mondo fosse governato dall’arte. Attraverso le sue opere, l’artista invita lo spettatore a contemplare l’effetto e l’importanza dell’arte. La sua pratica mira in definitiva a democratizzarla: portando la sua pratica in strada e incorporando riferimenti alla cultura pop, Stikki Peaches prende le distanze dall’elitismo e dall’astrusismo spesso associati al mondo dell’arte contemporanea. Sorprendenti, colorati e iconici, i suoi pezzi si adattano perfettamente alla cultura digitale, che valorizza i contenuti visivi audaci.

Le opere dell’artista di Montreal si trovano in varie collezioni private negli Stati Uniti, in Europa e in Canada. Dal 2013 esce dallo studio per partecipare al Mural Festival, un evento annuale che celebra l’arte dei graffiti a Montreal. Nel 2016, il suo pezzo intitolato MO.Z. è stato selezionato per abbellire la prima edizione di bottiglie di Romeo Gin. Le sue opere sono state anche presentate durante un evento speciale al Musée national des beaux-arts du Québec.

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